F1, GP d'Australia: Vince Norris, Antonelli da sogno, steccano le Ferrari alla prima.
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Dominio McLaren, ma poi la pioggia cambia le carte nel finale:
Ordine d'arrivo
1. Lando Norris (McLaren),
Classifica Piloti
Dominio McLaren, ma poi la pioggia cambia le carte nel finale:
Piastri finisce nono, Verstappen secondo, Russell terzo.
Rosse a punti, ma Leclerc è ottavo, Hamilton decimo.
Certo, è andato tutto storto e "con i se e con i ma", visto il passo gara si sarebbe potuto fare meglio.
Sta di fatto che, però, si tratta solo di supposizioni ottimiste, la realtà, o meglio, i numeri attuali parlano di una realtà diversa.
Del resto parliamo del fatto che a distanza di svariati anni, possiamo iniziare a ricordare ancora una volta che l'ultimo campione del mondo si Ferrari resta Kimi Raikkonen.
Se già la qualifica era stata deludente, in gara la Rossa non fa meglio, anzi....
Se già la qualifica era stata deludente, in gara la Rossa non fa meglio, anzi....
Le scelte d’assetto non pagano.
Charles Leclerc parte con la voglia di spaccare il mondo e si fa valere con Tsunoda ed Albon per la caccia alla quinta posizione.
Purtroppo, però, il passo non è quello sperato ed il pilota della Rossa si rende conto di essere lontanissimo dal trio di testa, restando alle spalle anche della Mercedes di Russell.
Con il ritorno della pioggia sul finale di gara, il monegasco sceglie di rimanere su gomma da asciutto scommettendo su un rapido cambio delle condizioni in pista, ma anche questa scelta non paga e finisce per ottenere non più dell’ottavo posto conclusivo.
Anche l'esordio di Lewis Hamilton, non è andato bene.
Addirittura ci vuole tutta la sua attenzione al via per evitare un contatto proprio con il compagno di squadre, ma soprattutto problemi di sovrasterzo lo innervosiscono e non e finisce decimo.
La gara, comunque, è piacevole e piena di colpi di scena, anche a causa dei capricci del tempo.
Norris parte dalla pole position e contiene l’attacco del compagno Piastri che viene successivamente superato da Max Verstappen.
Al termine del primo giro, dopo il doppio incidente Doohan – Sainz, entrambi costretti al ritiro.
Tutto viene cancellato e si riparte, praticamente sull'asciutto.
I primi tre prendono il volo, ma Russell e le due Ferrari faticano a tenere il passo.
Quindi le McLaren ristabiliscono quelle che appaiono come le attuali gerarchie.
Piastri, infatti, al 17° giro, approfitta di un lungo di Verstappen e si accoda a Norris.
I due compagni si fanno battaglia a colpi di giri veloci e qualche rischio, cosa che fa decidere la scuderia per un congelamento delle posizioni.
Al 34° la Safety Car entra in pista a causa dell’uscita di scena di Alonso, così tutte le monoposto passano alla gomma da asciutto.
Sembra tutto abbastanza cristallizzato, quando la pioggia distrugge i piani e le convinzioni di tutti.
Piastri finisce lungo all’ultima curva.
Vanno fuori anche Bortoleto e Lawson.
Dopo l’ultima ripartenza Norris riesce a contenere unio scatenato Verstappen ed a passare per primo sotto la bandiera a scacchi.
Dunque, Norris, Verstappen ed i Ferraristi a ricordare il 2007 e Kimi Raikkonen, come abbiamo detto....
Ma se quel Kimi era un campione affermato, la gara che ha aperto il mondiale di quest' anno parla di un altro Kimi....
Parliamo di Andrea Kimi Antonelli, pilota 18enne di Bologna che è arrivato quarto al suo esordio in un Gran Premio di Formula 1, correndo con la Mercedes sul circuito di Melbourne.
Si tratta del secondo pilota più giovane nella storia della Formula 1 ad andare a punti, dopo Max Verstappen che nel 2015 ci era riuscito non ancora maggiorenne.
È anche il miglior esordio per un pilota da quello di Kevin Magnussen, che nel 2014, sempre in Australia, arrivò secondo con la McLaren.
La prestazione di Antonelli acquista ancora più valore se si pensa al fatto che era partito 16esimo, dopo le brutte qualifiche di sabato.
Il Kimi italiano non solo è sembrato più esperto lui sul bagnato che altri più blasonati colleghi, ma ha saputo recuperare anche un testacoda con cui aveva evitato le barriere al 16esimo giro.
Anche grazie a un pit stop di grande tempismo nel finale, Antonelli ha recuperato dodici posizioni ed ha sfiorato il podio, ottenendo il quarto posto dopo che gli sono stati revocati cinque secondi di penalità, inizialmente assegnati per le modalità di partenza dopo l’ultimo pit stop.
Insomma ...
Delusione Ferrai, solita lotta a podio, ma la speranza di aver visti nascere una stella.
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Ordine d'arrivo
1. Lando Norris (McLaren),
2. Max Verstappen (Red Bull Racing) a 0"895,
3. George Russell (Mercedes) a 8"481,
4. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) a 10"135 (i 5″ di penalizzazione per unsafe release sono stati poi tolti),
5. Alexander Albon (Williams) a 12"773,
6. Lance Stroll (Aston Martin) a 17"413,
7. Nico Hulkenberg (Kick Sauber) a 18"423,
8. Charles Leclerc (Ferrari) a 19"826,
9. Oscar Piastri (McLaren) a 20"448,
10. Lewis Hamilton (Ferrari) a 22"473,
11. Pierre Gasly (Alpine) a 26"502,
12. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) a 29"884,
13. Esteban Ocon (Haas F1 Team) a 33"161,
14. Oliver Bearman (Haas F1 Team) a 40"351.
Ritirati:
15. Liam Lawson (Red Bull Racing),
16. Gabriel Bortoleto (Kick Sauber),
17. Fernando Alonso (Aston Martin),
18 Carlos Sainz (Williams),
19 Jack Doohan (Alpine),
20. Isack Hadjar (Racing Bulls)
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