Sarà un Ultimo turno decisivo per le milanesi.
Non è questione di mele che tolgono di torno il medico, non è la presenza allo stadio o meno di Maurizio Arrivabene.
Le squadre sono state fatta e tocca ai calciatori ed allenatori fare la propria parte.
Fra chi sembra venga da Marte e chi aspetta l'apparizione della Madonna, si è consumato il penultimo turno di Champions League.
Il Bayern continua ad insegnare calcio, il Benfica, in qualche maniera, lo imita, il Psg segna a valanga.
Per il resto sono stati risultati attendibili.
Chiaramente ci occupiamo principalmente delle italiane.
È stata una grandissima giornata, tranne che per la Juve.
Togliamoci subito il dente e parliamo della Juve.
BENFICA-JUVENTUS 4-3
MARCATORI: 17' Antonio Silva, 24' Kean, 28' Joao Mario, 36', 50' Rafa Silva, 77' Milik, 79' McKennie
BENFICA (4-2-3-1): Vlachodimos; Bah (81' Gilberto), Antonio Silva, Otamendi, Grimaldo; Fernandez, Florentino; Rafa Silva (87' Musa), Joao Mario (94' Chiquinho), Aursnes; Gonçalo Ramos (87' Neres). All.: Schmidt.
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bonucci (60' Alex Sandro), Gatti; Cuadrado (60' Miretti), Locatelli, McKennie, Rabiot, Kostic (70' Iling-Junior); Kean (46' Milik), Vlahovic (70' Soulé). All.: Allegri.
La Juventus deve vincere per forza, invece sono i padroni di casa che gestiscono il possesso palla e schiacciano la Juventus nella sua area.
Al 17' arriva il vantaggio, di Antonio Silva che sugli sviluppi di un calcio d'angolo batte Szczesny.
La Juve, però torna in partita sempre sugli sviluppi di un corner trovando il pareggio con Moise Kean che ribadisce in rete una conclusione di Vlahovic.
Subito dopo, però, Cuadrado commette un ingenuo fallo di mano e Joao Mario trasforma il rigore che ne scaturisce.
Al 35' Rafa Silva firma il 3-1 con un gol di tacco su assist di Joao Mario.
Capitan Bonucci non riesce a dare sicurezza neanche in avvio di secondo tempo ed infatti
al 50' Rafa Silva va ancora in gol.
A quel punto tuto è perduto, ma i bianconeri che inseriscono forze freschissime, si svegliano, soprattutto grazie all'ingresso di Iling-Junior.
Il giovane esterno si impadronisce della fascia sinistra e al 77' serve perfettamente Milik, che colpisce al volo e accorcia le distanze. Al 79' McKennien dopo un batti e ribatti fa sognare l'impresa alla squadra di Allegri che ci prova fino alla fine, ma esce sconfitta.
Ci vuole
"La coda del diavolo"
(Rkomi ed Elodie)
Nel primo tempo per il Milan:
Dinamo Zagabria-Milan 0-4
MARCATORI: 40′ Gabbia (Milan), 50′ Leao (Milan), 59′ Giroud (Milan), 69′ Aut. Ljubicic (Dinamo Zagabria)
Dinamo Zagabria (3-5-2): Livakovic; Ristovski, Sutalo, Peric; Moharrami, Ivanusec, Misic, Ademi, Ljubicic; Orsic, Petkovic. All. Cacic. A disp. Zagorac, Stefulj, Lauritsen, Baturina, Emreli, Bockaj, Drmic, Marin, Theophile-Catherine, Bulat, Menalo, Spikic
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Kalulu, Kjaer, Gabbia, Theo; Tonali, Bennacer; Rebic, De Ketelaere, Leao; Giroud. All. Pioli. A disp. Nava, Jungdal, Ballo, Brahim Diaz, Origi, Messias, Pobega, Krunic, Coubis.
La Dinamo Zagabria parte molto forte, ma in realtà i rossoneri non corrono pericoli.
Quando sulla gran punizione di Tonali, Gabbia in tuffo sigla il pareggio, la partita è già girata.
Il Milan dilaga nella ripresa, quando Leao diventa protagonista.
Non solo il gol al 50′ Leao chr precede quelli di Giroud e l'autorete di Ljubicic.
Il poker è servito.
Altro poker milanese quello dell'Inter.
INTER-VIKTORIA PLZEN 4-0MARCATORI: 35′ Mkhitaryan 42′ e 66' Dzeko, 87' Lukaku
INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu (71′ Asllani), Mkhitaryan (83' Gagliardini), Dimarco (77' Gosens); Dzeko (71′ Correa), Lautaro (83' Lukaku).
VIKTORIA PLZEN (4-2-3-1): Stanek; Havel, Pernica, Hejda, Tijani (51’Jemelka); Bucha , Kalvach (70′ Ndiaye); Jirka (46′ Holík), Vlkanova (84' Pilar), Mosquera; Bassey (46′ Chorý).
Mkhitaryan di testa traduce nel vantaggio il dominio territoriale che l'Inter ha fin dal primo minuto.
Una decina di minuti dopo arriva anche il radoppio con Dzeko.
Stesso copione nella ripresa.
Palo di Mkhitaryan al 55', poi il tris firmato sempre da Dzeko con un sinistro piazzato a coronare la bella giocata di Lautaro Martinez.
Per festeggiare alla grande serve il gol per il rientrante Lukaku, in campo da pochissimi istanti dopo il rientro a seguito di un infortunio che l'ha tenuto lontano dal campo da gioco per due mesi.
Il suo mancino vale il poker.
Tris invece per l'altra italiana in Champions.
Napoli-Rangers 3-0MARCATORI: 10′, 16′ Simeone, 79′ Ostigard
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Mario Rui; Ndombele, Lobotka, Elmas; Politano, Simeone, Raspadori. A disposizione: Idasiak, Boffelli, Juan Jesus, Osimhen, Olivera, Lozano, Zielinski, Zerbin, Zanoli, Gaetano, Kvaratskhelia, Anguissa. Allenatore: Spalletti.
RANGERS (4-2-3-1): McGregor; Tavernier, King, Davies, Yilmaz; Lundstram, Sands; Tillman, Wright, Kent, Morelos. A disposizione: McCrorie, McLaughlin, Colak, Davis, Matondo, Sakala, Barisic, Arfield, Devine, Lowry, Allan. Allenatore: Van Bronckhorst.
Parte subito forte il Napoli con Simeone in evidenza.
Doppietta nel primo quarto d'ora.
E tris sfiorato una volta nel primo tempo, altre due nella ripresa.
I partenopei sfiorano il gol anche con Ndombele e Raspadori.
Il 3-0 comunque si concretizza e viene siglato nel finale nel finale da Ostigard.
Da segnalare il 7-2 del Paris Saint Germain contro il Maccabi Haifa.
In gol sia Messi che Mbappè con una doppietta a testa ed anche Neymar partecipa alla festa.
Comunque questi sono tutti i risultati:👇🏻
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