Arte come protesta.
"Trasforma il tuo fucile in un gesto piรน civile"
anzi per dirla tutta....
"Grido l' allarme
Che m'esplode dentro
Perchรฉ lo so che siamo
Problemi diversi
Lingue diverse
Trasforma il tuo fucile
In un gesto piu' civile"
E' l'ultima strofa di "Prima Guardia" brano dei Litfiba uscito nel 1993 che f parte dell'Album Terremoto.
Fondamentalmente chi legge penserร che non c'entra nulla con l'argomento, eppure รจ la prima cosa che mi รจ venuta in mente, visto il concetto che gli amici dell'Associazione Le 7 muse di Apollo hanno voluto trasmettere durante il sit in di protesta dello scorso 26 Novembre a Mola in Piazza XX Settembre.
Si, perchรจ quel voler protestare attraverso l'arte puรฒ significare tanto.
contrapporre la bellezza alle bruttezze che purtroppo caratterizzano la vicenda potrebbe essere il primo passo verso quell'evoluzione alla quale tutti aspiriamo a parole, ma non concretizziamo nei fatti.
Il brano che ho voluto prendere ad esempio non รจ recente รจ del 1993, allora c'era ancora il servizio di leva e, combinazione, io "facevo il militare" proprio in quel periodo ad Arezzo.
Normale che il brano mi toccasse ancora di piรน da vicino.
Oggi sembra passato un secolo, la leva obbligatoria non esiste piรน e tanti ragazzi non sanno neanche cosa sia....
Nonostante tutto, anche allora c'era la Discarica Martucci.....
Anche qui ... sembra un secolo che se ne parla .... ma a differenza del "militare obbligatorio", questa esiste ancora.....
Magari protestare con gesti piรน civili, ma allo stesso tempo piรน plateali puรฒ essere la nuova "arma" per far sparire questa "zozzeria"?
Questo, magari, non lo sapremo mai al 100 per cento, perchรจ se รจ vero che รจ l'unione che fa la forza, ogni piccolo contributo potrร essere stato importante se si riuscirร a raggiungere lo scopo sperato.
Intanto รจ stato bello ed importante il fatto che anche questa importante associazione culturale sia stata al fianco dei cittadini per manifestare contro la riapertura della discarica Martucci.

La performance di protesta "Siamo fiori nel veleno" ha coinvolto i presenti e le artiste si sono commosse nell' aver vicino un piccolo grande uomo: Michelangelo (ritratto con loro in foto).
Lui insieme a loro, al freddo, chiedendo solo di essere ascoltato, chiedendo a chi deve tutelare noi e la nostra terra di smettere con questa orribile storia di Martucci.

Le attrici hanno anche svelato il significato del loro aspetto:

La giacca maschile rappresenta i signori borghesi che si arricchiscono sulla pelle dei cittadini;

il turbante รจ in memoria dei malati oncolgici passati, presenti e futuri visto l'incremento sempre piรน preoccupante di nuovi casi, anche fra i piรน piccoli;

il trucco per i politici commedianti;

i fiori rappresentano noi cittadini, sporcarti di nero dal veleno dell'inquinamento.
"
Al mio posto, al mio posto C’erano limiti che non potevo cambiare"
(Coldplay)
Ci saranno ancora?
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